La passione per l’esplorazione spaziale raccontata con competenza. Ma con l’accento e le espressioni tipiche di un giovane catanese. A unire il linguaggio per definizione “alto” della Scienza a quello colloquiale tipico dei social è Daniele Torrisi, ingegnere catanese di 25 anni. Il nome del suo canale Instagram, creato da pochi mesi ma già seguito da 25mila persone, è già un programma: si chiama “Astro mbare”. Sì: esattamente come l’intercalare usato nella sua città natale. Tra i suoi video i calcoli, complessi, necessari per portare in orbita esseri umani e oggetti si sposano ad esempi fatti con oggetti di ogni giorno. C’è un video in cui si spiega che un razzo può sollevare “58.823 Sh 300 nero opaco senza bauletto”. In un altro si spiega come il Falcon Heavy di SpaceX possa facilmente lanciare in orbita ben “500 suocere”. Concetti che vengono spiegati così in modo che li capiscano tutti, dal giovanissimo alla persona in là con gli anni, come la ricorrente «nonna Santina».
Raccontaci un po’ di te
«Ho 25 anni, ho studiato al liceo scientifico Principe Umberto di Catania, poi per la laurea triennale ingegneria Aerospaziale a Torino e per la magistrale mi sono spostato in Olanda, alla Delft University of Technology. Oggi vivo ad Alicante, in Spagna, dove lavoro per una grande azienda aerospaziale, PLD Space. Stiamo progettando uno dei pochissimi razzi privati europei. Negli Stati Uniti il settore è più avanti di molti anni, ma anche qui avere accesso privato allo Spazio è importante da un punto di vista strategico e politico. Insomma: progetto razzi».








