Quel regalo non gli era piaciuto nemmeno troppo. “Era una macchina fotografica usata. Avrà avuto vent’anni. I miei zii l’avevano regalata a me e mio fratello senza una ragione precisa. Mi pare fosse l’estate del 2022”. Per qualche mese l’apparecchio è rimasto in casa a impolverarsi. Poi un giorno Daniele Borsari, che oggi ha 16 anni, l’ha preso in mano. “Era sera, sono uscito in giardino e ho cominciato a scattare qua e là. Per caso ho puntato in alto e ho fatto una foto al cielo”.

Da quel primo scatto venuto completamente buio Daniele ha fatto molta strada. Oggi la sua foto che riunisce Orione, la nebulosa Testa di cavallo e la nebulosa Fiamma si è aggiudicata il premio giovani nella più importante competizione di astrofotografia del mondo: il concorso Zwo Astronomy Photographer of the Year, organizzato dall’osservatorio reale di Greenwich.

“Non era la mia favorita tra le dieci che ho inviato al concorso” spiega lui. Eppure nonostante il bianco e nero sembra di vedervi le involuzioni delle fiamme dell’inferno, tanto la materia che mostra è definita e tormentata. Un’altra sua foto, la nebulosa Squalo e la nebulosa Pesce Marcio, è arrivata terza.

La foto vincitrice

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