Roma, 24 mag. (askanews) – La Commissione europea dovrebbe rispondere la prossima settimana alle richieste della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull’uso della clausola nazionale di salvaguardia del Patto di stabilità e di crescita anche per l’energia, oltre che per le spese in difesa. La richiesta di Meloni era arrivata domenica via lettera sulla scrivania della presidente della Commissione Ursula von der Leyen. La premier chiedeva, in sintesi, l’estensione della deroga al Patto di stabilità (“National Escape Clause”) “già prevista per le spese di difesa anche agli investimenti e alle misure straordinarie necessarie per fronteggiare la crisi energetica in corso”.

La proposta, al momento, è sotto il vaglio tecnico di diverse direzioni generali della Commissione. Tuttavia, difficilmente sarà accolta, almeno così com’è, anche se il governo italiano mostra ottimismo. “Questi lavori, negoziati sono lunghi richiedono spiegazioni anche in sedi non ufficiali. L’ottimismo che ho rispetto all’accoglimento deriva dalla razionalità della nostra proposta”, ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, secondo cui quello prospettato da Roma è “un approccio razionale che non mette a rischio la sostenibilità a lungo termine della finanza pubblica”.