Le mafie italiane continuano a evolversi mantenendo le proprie strutture tradizionali, ma sviluppando al tempo stesso una rete sempre più globale di alleanze criminali. È quanto emerge dal primo rapporto internazionale sulle mafie presentato dall’Unodc, l’Ufficio delle Nazioni Unite contro il crimine organizzato, durante le iniziative per l’anniversario della strage di Capaci a Palermo.

L’analisi dell’Onu: mafie sempre più globali

Secondo Giovanni Gallo, responsabile di sezione dell’Unodc, le organizzazioni mafiose italiane hanno conservato caratteristiche storiche come gerarchie interne, codici comportamentali e capacità intimidatoria, ma hanno acquisito anche una forte adattabilità internazionale.

Le cinque mafie italiane — comprese quelle del Gargano e del Salento — sarebbero oggi in grado di stringere accordi non solo con altre organizzazioni criminali, ma anche con gruppi terroristici, laddove esista un interesse comune.

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