HomeRiminiCronacaLola e la Flotilla: “Spari contro le barche, poi pestaggi e violenze. Ma abbiamo tenuto botta”Il racconto dell’orrore di Lola Fabbri, l’attivista riminese rientrata in Italia. “Incatenati e in manette per un giorno senza sapere cosa ci attendeva”Lola Fabbri, mentre insieme agli altri attivisti della Global Sumud Flotilla è arrivata all’aeroporto ’Marconi’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’ora degli abbracci, dei sorrisi. Dopo il dolore e la paura. “Abbiamo subito diversi pestaggi e tanti tipi di violenza. Ma abbiamo tenuto botta”, dice Lola Fabbri, mentre insieme agli altri attivisti della Global Sumud Flotilla guadagna l’uscita dell’aeroporto ’Marconi’. La velista 30enne riminese e gli altri sono atterrati oggi a Bologna da Istanbul. Ad accoglierli i loro famigliari, ma anche amici e tanti attivisti, al grido di “Palestina libera” e sventolando bandiere palestinesi.
Lola Fabbri era su una delle barche della Flotilla (la Elengie) intercettate martedì dalla marina israeliana al largo di Cipro. Sono stati momenti di terrore, sia durante l’abbordaggio sia dopo. La sua barca è stata tra quelle colpite dagli spari dei soldati israeliani. Poi l’arresto, il viaggio sulla nave-carcere fino al porto di Ashdod, le violenze e le umiliazioni subite.















