Proprio quando i primi modelli erano stati spediti agli acquirenti con oltre otto mesi di ritardo rispetto agli annunci iniziali, un altro grosso guaio ha coinvolto lo sgangherato progetto del cosiddetto “Trump phone”, uno smartphone messo in commercio da una società di famiglia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. I dati personali – nomi, indirizzi email e numeri di telefono – di chi lo aveva comprato sono stati sottratti e pubblicati online, hanno scoperto alcuni youtuber nei giorni scorsi. Trump Mobile, la società che li produce, ha confermato la falla di sicurezza, dando la colpa a una piattaforma terza che gestisce alcune operazioni del sito e sostenendo di non aver trovato prove della diffusione online dei dati.

Il “Trump phone” è stata un’operazione bizzarra e travagliata, annunciata lo scorso giugno dalla Trump Organization, contestualmente alla fondazione di una nuova compagnia telefonica, la Trump Mobile. È solo una delle diverse operazioni commerciali avviate dalla famiglia Trump durante le due presidenze, e che lo hanno arricchito ulteriormente: soltanto nei primi dodici mesi del suo secondo mandato, le nuove iniziative imprenditoriali legate ai Trump hanno fatto guadagnare alla famiglia circa 4 miliardi di dollari, secondo il Wall Street Journal.