Quanto è veramente americano il T1 Phone di Trump Mobile, il «Trump-phone» in arrivo in autunno e che dovrebbe essere un dispositivo «orgogliosamente progettato e costruito negli Stati Uniti»? Ben poco, com'era facile intuire conoscendo un minimo la materia. Anzi, è proprio un cellulare cinese, verniciato con colori dorati e venduto a quasi il triplo del prezzo rispetto al modello da cui nasce. Sono bastate poche ore di ricerca per capire che siamo di fronte all'ennesima operazione commerciale della galassia Trump, non molto diversa dal resto del merchandising associato, più o meno direttamente, al presidente: dalle sneaker dorate alle bibbie, dagli orologi alle chitarre. Un oggettistica cha ha già fruttato, grazie agli acquisti del fedele popolo Maga, circa 10 milioni di dollari secondo le stime (comunque briciole rispetto di quanto Trump e il suo entourage avrebbero guadagnato attraverso le criptovalute).
Il telefono «made in Usa» di Trump? È uno smartphone cinese rimarchiato da 180 dollari (lui lo venderà a 499)
Dopo gli annunci del «Trump-phone» non è servito molto tempo per capire i dettagli dell'operazione, che è commerciale e non industriale. Cos'è il modello degli Odm che consente di produrre uno telefono senza possedere né fabbriche né ingegneri e perché anche Trump pagherà i suoi stessi dazi














