Non è più «Made in Usa». O meglio, non lo è mai stato davvero, soprattutto alla luce delle ultime modifiche apportate alla comunicazione ufficiale di Trump Mobile, il nuovo operatore virtuale fondato dalla Trump Organization, che ha lanciato nelle scorse settimane il suo primo smartphone proprietario: il T1 Phone 8002. Un dispositivo carico di simbolismo e ambizioni politiche, ma che oggi fa parlare più per le ombre che lo circondano che per le sue reali capacità tecniche.
Il riferimento al «Made in Usa», inizialmente utilizzato come punto di forza della campagna marketing, è sparito. Sostituito da una retorica più vaga e suggestiva, fatta di richiami all'orgoglio nazionale, alla sovranità tecnologica e a un patriottismo a tinte forti, ma privo di riferimenti concreti alla filiera produttiva.













