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Teheran ha accusato gli Stati Uniti di «richieste eccessive», secondo quanto riportato dai media iraniani, mentre i media statunitensi ipotizzavano che Washington stesse valutando nuovi attacchi e che i leader della Repubblica islamica stessero considerando l'ultima proposta di pace. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto, in una telefonata con il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che Teheran è impegnata nel processo diplomatico nonostante i «ripetuti tradimenti della diplomazia e l'aggressione militare contro l'Iran, insieme alle posizioni contraddittorie e alle ripetute richieste eccessive» da parte degli Stati Uniti, secondo quanto riportato dal ministero.Gli obiettivi al vaglio di Trump

Centrali elettriche, impianti energetici, siti missilistici lungo lo Stretto di Hormuz, depositi sotterranei di uranio arricchito a Isfahan e perfino la nuova leadership iraniana. Sarebbero questi alcuni dei possibili obiettivi che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, starebbe valutando nel caso di una ripresa delle operazioni militari contro l'Iran insieme a Israele.

Secondo il New York Times, Trump avrebbe discusso venerdì mattina possibili opzioni militari nello Studio Ovale con il segretario alla Difesa Pete Hegseth, mentre i negoziati sul programma nucleare iraniano e sul blocco dello Stretto di Hormuz sembrano in fase di stallo.Una nuova campagna contro il settore energetico