A Donald Trump sono state presentate le opzioni per riprendere la guerra in Iran. Lo riporta Cnn citando alcune fonti. Secondo il Wall Street Journal che cita alcune fonti, Trump non esclude possibili attacchi all'Iran ma ha informato i suoi collaboratori che vuole concedere più tempo al processo diplomatico dopo essere stato aggiornato sulle stato delle trattative.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una conversazione telefonica con il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres nelle prime ore di oggi, ha affermato: "Gli Stati Uniti stanno sabotando i colloqui per porre fine alla guerra con le loro persistenti richieste massimaliste". "La malafede di Washington, le sue posizioni contraddittorie, i ripetuti tradimenti e le richieste eccessive hanno bloccato il processo di dialogo", ha sottolineato, secondo quanto riportato da Tasnim. "Nonostante la profonda sfiducia nei confronti degli Stati Uniti, l'Iran ha intrapreso questo processo diplomatico con un approccio responsabile e la massima serietà, e sta lavorando per raggiungere un risultato ragionevole e giusto", ha aggiunto.
Iran: "Divergenze ridotte, ma non c'è ancora intesa"
"Siamo allo stesso tempo molto vicini e molto lontani da un accordo". Lo ha detto il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, riportato da Isna. "Da un lato, abbiamo ripetutamente assistito alla retorica contraddittoria della parte americana". Dall'altro lato, ha continuato, "l'attuale slancio dei negoziati sta portando a una riduzione delle divergenze. Ciò non significa che abbiamo raggiunto una piena comprensione su questioni di tale immensa importanza, ma piuttosto che ci stiamo muovendo verso una soluzione reciprocamente accettabile basata su una serie di parametri definiti".













