Roma, 23 mag. (askanews) – Le “tipografiche”: calzature interamente fatte a mano la cui pelle viene impressa con caratteri mobili originali utilizzando torchi storici. Ogni paio di scarpe diventa un piccolo racconto tangibile: reca inciso un nome, un testo, un disegno, una località, come fosse una stampa su carta. L’idea, la prima di questo genere, quella di coniugare la stampa tipografica alla moda, è frutto della collaborazione unica fra una bottega artigiana, guidata da due maestri delle calzature, Andrea Mancini e Michele Ceccatini e la Tipografia Grifani – Donati, operativa ininterrottamente dal 1799 ed “istituzione cittadina”, “la più antica in Europa” dove si praticano tutte e tre le tecniche di stampa diretta, tipografia a caratteri mobili, calcografia e litografia su pietra. Oggi, nel centro storico di Città di Castello, la tradizione – si legge in un comunicato – prosegue con l’ottava generazione: i figli Milos e Alberto Maria Ottaviani, affiancati dai genitori Giovanni (settima generazione) e Adriana, portano avanti l’atelier familiare. Il laboratorio conserva macchinari storici perfettamente funzionanti (dal torchio tipografico del 1864 alla macchina pianocilindrica del 1910) e realizza stampe artigianali pregiate (inviti, ex libris, partecipazioni) usando caratteri originali.
Scarpe “tipografiche” d’autore, fatte a mano e con stampe originali
A Città di Castello (Pg), collaborazione unica fra una bottega artigiana e una storica tipografia







