Rimini, 22 luglio 2026 – Da Cattolica al mondo, passando per i colori di una sneaker. Mimanera è oggi una delle realtà più conosciute nel settore della personalizzazione delle calzature, con un business che viaggia soprattutto online e clienti in tutta Europa, Stati Uniti e Medio Oriente. “Swarovski, aerografo, cuciture e patch: dietro ad una scarpa ci sono tanti artigiani”, spiega Paolo Marchesani, ecommerce manager di Mimanera.

Marchesani, come nasce tutto?

“Tutto è partito dall’intuizione del nostro fondatore, Matteo Gamboni. I genitori vendevano sneakers e lui ha iniziato a personalizzarle applicando borchie e patch. Quelle scarpe hanno iniziato a piacere sempre di più e nel 2010 è nata Mimanera”.

Da un’intuizione a un’azienda strutturata il passo non è stato breve.

“Siamo cresciuti, abbiamo aperto i primi negozi e oggi ne abbiamo tre (Cattolica, Riccione e Miramare). Fino a due anni fa eravamo presenti anche a Milano e Dubai. La nostra forza è sempre stata l’ecommerce, oggi il principale canale di vendita”.