Pubblicato il 23/05/2026 - 12:32 CEST•Ultimo aggiornamento
Una replica che non passa. La Ligue des droits de l'Homme (LDH) e la CGT Spectacle hanno annunciato sabato di avviare un'azione civile presso il tribunale giudiziario di Nanterre contro Canal+. Le due organizzazioni denunciano una "discriminazione" nei confronti dei firmatari di un appello anti-Bolloré, dopo la decisione del gruppo di non lavorare più con loro.
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"Canal+ comparirà davanti alla giustizia per aver violato la legge", affermano la CGT Spectacle e la LDH in un comunicato intitolato "La discriminazione non ha posto nel cinema".
Nel testo, consultato da Euronews, si parla della "scelta inaccettabile e brutale" di Maxime Saada, presidente del direttorio di Canal+, accusato di "discriminare in ragione di un'espressione politica e sindacale per mettere a tacere le voci che, nella professione, si levano contro l'influenza crescente di Vincent Bolloré sull'intera catena di produzione e distribuzione del cinema".












