Circa 50 persone che si trovavano a bordo delle barche della missione umanitaria diretta a Gaza si trovano negli ospedali della città turca. "Tecnicamente siamo stati in un campo di concentramento galleggiante in mezzo al Mediterraneo - hanno raccontato due attivisti fiorentini -Sappiamo dell'uso di taser su persone bagnate, di molestie sessuali, che hanno sparato sulle persone con dei pallini. Abbiamo visto gente implorare per allargare le fascette perché avevano le mani che stavano sanguinando"

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Dopo aver lasciato il carcere israeliano di Ketziot, circa 50 attivisti della Flotilla sono stati ricoverati in ospedale a Istanbul, dove sono atterrati giovedì pomeriggio con tre voli charter. Intanto vanno avanti le indagini della Procura di Roma e sono stati ascoltati i primi due italiani rimpatriati: il deputato del M5S Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani. Dai loro racconti sono emersi i dettagli delle violenze subite dopo l'ultimo abbordaggio delle barche della missione umanitaria diretta a Gaza. I pm di piazzale Clodio, oltre al sequestro di persona, stanno valutando anche altri reati tra cui la tortura e la violenza sessuale.

Un italiano fra i ricoverati a Istanbul