Gli indirizzi dell’amministrazione comunale in materia di vigilanza e controllo delle attività edili al centro dell’interrogazione presentata in Consiglio comunale dalla consigliera Giulia Mazzarelli del Pd. A rispondere è stato il vicesindaco e assessore all’urbanistica, Michele Capitani.

"Ho fatto fare – ha detto Capitani – una ricognizione dell’attività svolta e risulta che dal 2023 (data di insediamento di questa amministrazione) ad oggi, al netto dei procedimenti ancora in corso di istruttoria, sono state adottate nove ordinanze di demolizione, quattro ordinanze di fiscalizzazione, e sette accertamenti di ripristini spontanei; molti procedimenti sono sfociati in richieste di sanatoria, anche a seguito delle più ampie possibilità sananti previste dal Governo con il così detto. decreto ‘Salva Casa’. L’importo totale delle fiscalizzazioni ha portato nelle casse comunali oltre 77mila euro. A cui si aggiungono gli importi percepiti dalle sanatorie, che molto più spesso di quanto non si creda scaturiscono dai controlli, che ammontano, sempre dal 2023 a oggi a oltre 1 milione e 400mila per sanzioni edilizie e quasi 400 mila per sanzioni paesaggistiche".

La consigliera Giulia Mazzarelli (Pd) ha replicato: "Quella dell’amministrazione è una visione diametralmente opposta a quella che è l’interpretazione dell’articolo 27 del Testo unico sull’edilizia che dà alla stessa amministrazione e all’ufficio tecnico il compito di vigilare sulla legalità e la regolarità dei cantieri edilizi: va in automatico, pertanto, che l’amministrazione comunale debba dare indirizzi in merito. Dalla risposta emergono i dati economici, ma emerge soprattutto una risposta negativa rispetto agli indirizzi che avrebbe adottato il Comune su questa materia: ovvero nessun indirizzo. La regolarità e la legalità sono presupposti essenziali per il rispetto della normativa e anche un importante presupposto per la sicurezza dei lavoratori. Ci sono problemi di sicurezza nei cantieri regolari, figuriamoci in quelli che non lo sono".