Nel percorso verso edifici più efficienti e città meno energivore, l’isolamento termico è diventato uno degli interventi più strategici. È una scelta che riguarda sia il risparmio in bolletta, sia una questione di efficacia. Una buona coibentazione della casa, infatti, consente di ridurre le dispersioni di calore in inverno e di limitare anche il surriscaldamento estivo, migliorando comfort e sostenibilità. Una scelta strategica dai molteplici risultati, se si considera che gran parte delle perdite energetiche avviene attraverso pareti, tetto e infissi. Intervenire sull’involucro con i giusti materiali isolanti significa quindi agire direttamente sull’efficienza energetica dell’edificio. Ma quali sono davvero i migliori materiali per l’isolamento termico?
Isolamento termico: come scegliere i migliori materiali
Scegliere i materiali per l’isolamento termico non è una decisione standardizzata; essa dipende dal tipo di edificio, dalla zona climatica, dallo spazio disponibile e dalla tecnica di intervento, come il cappotto termico esterno, l’isolamento interno o insufflaggio.
Il parametro principale da considerare è la conducibilità termica (λ): più è bassa, maggiore è la capacità isolante: ma non basta. Entrano in gioco anche traspirabilità, resistenza all’umidità, comportamento al fuoco e sostenibilità ambientale. In linea di massima, i materiali isolanti si dividono in tre categorie principali: minerali, sintetici e naturali.











