Per combattere il caldo estremo di giorno, il primo pensiero non deve essere chiudersi a casa con l’aria condizionata. No: è dotarsi di un bel collare termoelettrico. Oppure, come non farsi mancare un “super cool” anello ghiacciato sul collo? E la notte, come si fa? Certo: una coperta di grafene.

Possono sembrare cineserie e in parte lo sono. Ma è vero che negli ultimi due anni la scienza dei materiali ha fatto progressi interessanti nella lotta quotidiana a un nemico ancora non sconfitto nelle nostre città: il caldo eccessivo. Alcune delle innovazioni sono partite con progetti sulla piattaforma Kickstarter, sovvenzionati dai primi clienti nerd tecnologici (anche in Italia), ma ora cominciano a diffondersi nel grande pubblico. In effetti proprio “grande” ancora il pubblico non è. Nei distretti tech della Cina e della California è ormai comune vedere gente con queste cose al collo. In Italia, molto meno. Le ondate di caldo estremo forse spingeranno anche da noi questi prodotti, a partire da chi si sposta nel traffico in bici o in moto o chi cammina da turista in una città rovente. Se vogliamo essere pionieri intemerati di queste novità e non temiamo gli sguardi curiosi della folla di provincia, le possibilità sono tante.