Lo sappiamo. Il caldo non è solo un fastidio passeggero. Può innescare una serie di problemi, anche gravi, soprattutto in chi è più fragile ma non solo. In particolare il rischio per la salute, soprattutto dell’apparato cardiovascolare, è elevato. Pensate. Secondo un rapporto del Grantham Institute dell’Imperial College London, durante l’ondata di calore tra giugno e luglio 2025 sono morte oltre 2.300 persone in 12 grandi città europee, tra cui Milano, Roma, Parigi e Madrid. Il motivo? La temperatura elevata, unita agli alti tassi di umidità, può rappresentare uno stress per l’organismo. Infatti, molte patologie, specie quelle cardiovascolari, restano “silenti” fino a quando non vengono scatenate da uno stress termico, dovuto a calore eccessivo o a passaggi troppo bruschi tra ambienti torridi e temperature che si abbassano di colpo.
In questo senso, occorre fare attenzione all’azione “bifronte” dell’aria condizionata. Può essere una formidabile alleata per la salute, soprattutto per chi resta in città e magari deve lavorare a casa o in ufficio. Ma va usata con criterio. Sbalzi termici troppo marcati, infatti, possono mettere sotto pressione anche i cuori più sani.
Caldo estremo, perché con le temperature torride il cuore è a rischio








