Ese per mantenere il calore all'interno delle nostre case si applicasse lo stesso principio che ci induce a coprirci con maglioni e indumenti caldi nei periodi invernali? E' il principio del riscaldamento fototermico quello a cui ha lavorato un team multidisciplinare della University of Massachusetts Amherst, che ha realizzato un materiale in tessuto applicabile all’esterno degli edifici che fa aumentare la temperatura nelle abitazioni, solamente sfruttando la luce solare. Questa seconda “pelle” se applicata alle pareti esterne dei condomini potrebbe cambiare il modo in cui si riscaldano i luoghi in cui viviamo e lavoriamo e allo stesso tempo apportare una riduzione notevole del consumo energetico: fino al 23%, quindi a catena, di emissioni inquinanti.
La tecnologia, definita dai ricercatori "lightweight fabric-based photoactive skin”, di fatto, si presenta come uno strato leggero, rimovibile e non invasivo – molto simili a dei pannelli - pensati per essere installati sulle facciate già esistenti senza la necessità di lavori strutturali complessi. Concettualmente è qualcosa di simile al cappotto termico, ma decisamente meno ingombrante e probabilmente a costi più bassi. Un approccio che punta a rendere più accessibile l’efficientamento energetico degli edifici, in un momento storico in cui la sensibilità verso la sostenibilità è di primaria importanza. Il principio alla base del sistema è semplice: il tessuto sviluppato nel centro americano è un polimero fotoriflettentetrattato con una speciale tintura fototermica che assorbe i fotoni della luce solare per poi convertirli in calore che viene trasportato direttamente all'interno degli edifici attraversol'involucro edilizio, portando in su la temperatura delle case. Il problema del riscaldamento domestico è particolarmente sentito negli Stati Uniti dove oltre 33 milioni di abitazioni segnalano forme di insicurezza energetica e circa 24 milioni di residenti, spesso inquilini, hanno dovutoridurre il consumo di cibo o di energia per minimizzare i costi e l'impatto economico.Questo nuovo metodo è molto democratico nella sua intuizione di diffusione di scala perché potrebbe essere adottato dai singoli inquilini per migliorare le condizioni termiche delle case senza compromettere la salute o la stabilità economica.






