Restyling del viale della Vittoria, depositate in Comune 2.500 firme su una popolazione di 39mila abitanti, neonati e anziani compresi. Ieri il "comitato dei cittadini di Jesi" ha ufficialmente depositato al protocollo comunale questo "primo pacchetto di adesioni" contro il progetto della giunta Fiordelmondo. Per il comitato, il risultato dimostra come "una fetta imponente della comunità — che include residenti, lavoratori e frequentatori della città — si senta del tutto esclusa dalle scelte dell’Amministrazione". La raccolta firme intanto prosegue, e i promotori precisano che "la mobilitazione non nasce da un’ostilità preconcetta verso la modernizzazione, ma dall’esigenza di una democrazia partecipativa". "Una città divisa merita maggiore condivisione e ascolto – rimarcano -. Il numero delle adesioni raccolte evidenzia chiaramente come la città sia oggi profondamente divisa su un tema strategico e che, proprio per questo, sia necessario fermarsi, ascoltare e coinvolgere maggiormente la cittadinanza prima di assumere decisioni definitive". Il comitato sta organizzando anche un’assemblea pubblica sul tema che dovrebbe tenersi nei primi giorni di giugno. Ma intanto non si placano le polemiche scaturite dalle prese di posizione di 4 imprenditori locali: Pierluigi Bocchini, Emiliano Baldi, Claudio Schiavoni e Andrea Pieralisi. Nelle ultime ore è arrivata la dura presa di posizione del Pd locale. Il segretario dem Filippo Bartolucci liquida l’uscita degli imprenditori "come un tentativo di ingerenza economica nelle scelte pubbliche, criticando anche l’idea di un Viale ridotto ad asse per il traffico e la sosta selvaggia". "Dietro la legittimità delle posizioni espresse, emerge una questione più profonda e più politica – rimarca -. Perché ciò a cui assistiamo non è soltanto una critica amministrativa. È il tentativo, neppure troppo dissimulato, di trasferire nella sfera democratica un principio proprietario: l’idea che il peso economico, relazionale e mediatico di alcuni possa trasformarsi in una forma di investitura politica. ’Lor signori’, per usare un’espressione antica ma sempre efficace, sono scesi in campo". Bartolucci non ha risparmiato stoccate alle minoranze: "Colpisce il silenzioso adeguarsi di una parte dell’opposizione, quasi che il ruolo della politica possa ridursi a ratificare orientamenti maturati altrove. Anche l’auspicio sollevato da uno dei Lor signori (Andrea Pieralisi, ndr), che il prossimo sindaco debba essere una donna, palesando in questo una profonda impreparazione di fondo sul tema della parità di genere, ha un sapore stantio e reazionario".