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L’inaugurazione di Breath, una nuova opera a Peccioli

E’ stata inaugurata Breath, una nuova opera di Emiliano Ponzi e Dario Spinelli curata da Cristiano Seganfreddo, che va ad accrescere il patrimonio del Macca di Peccioli, il primo museo d’arte contemporanea a cielo aperto diffuso sul territorio. Breath è una scultura cinetica alta 10 metri che respira con il paesaggio, aprendosi e chiudendosi seguendo il ritmo del giorno. Realizzata in acciaio satinato su una base circolare di otto metri di diametro, l’opera appare da lontano come un segno verticale a metà tra monumento e organismo vivente. Attorno al suo asse centrale, una costellazione di elementi metallici ruota continuamente, catturando luce e vento e generando una presenza in costante trasformazione. Al centro si trova un fiore meccanico che segue una logica diversa: nascosto all’interno della struttura, si apre lentamente all’alba e si richiude al tramonto, seguendo il ciclo naturale della luce. Questo doppio movimento — continuo all’esterno, ciclico e quasi impercettibile all’interno — dà il nome all’opera. Più che rappresentare la natura, Breath tenta di sincronizzarsi con essa, rendendo visibile ciò che normalmente sfugge alla percezione: il passaggio del tempo, il movimento dell’aria, le variazioni della luce nel paesaggio. Installata in posizione elevata e immersa nella campagna, l’opera non si impone sull’ambiente ma dialoga con esso. Da lontano si presenta come una forma chiara e iconica, da vicino rivela una coreografia più delicata e complessa. Il progetto riflette anche la traiettoria di Peccioli. Negli ultimi decenni il borgo ha reinvestito le risorse generate dal sistema di gestione dei rifiuti in cultura e arte pubblica, costruendo una delle collezioni a cielo aperto più ambiziose d’Italia. Oggi circa ottanta opere sono distribuite sul territorio, trasformando il paesaggio in un museo diffuso. Con Breath, la collezione continua a crescere, affiancandosi a lavori di artisti di rilievo internazionale come Daniel Buren, Alicja Kwade e Patrick Tuttofuoco, e rafforzando il ruolo del Macca come piattaforma di riferimento per l’arte contemporanea site-specific in Italia. Ponzi, il cui lavoro attraversa illustrazione, arte e installazioni di grande scala — con collaborazioni che includono The New York Times, The New Yorker, Apple ed Hermès, e mostre come The Dreamer a Shanghai — estende qui il suo linguaggio visivo nello spazio fisico. Dario Spinelli porta un background nella progettazione esperienziale e nei sistemi cinetici, con installazioni immersive realizzati per brand internazionali tra cui Timberland, Ray-Ban e Barilla. L’opera è curata da Cristiano Seganfreddo, editor di Flash Art.