Lungo la strada Fila installati i giganteschi animali creati da SignoriniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDa lontano arrivando in auto lungo la strada Fila, all’altezza del bivio di via Cappuccini che porta nel centro di Peccioli, le due “saette“ nere che si scorgono all’incrocio, prendono la scena. Impossibile non notarle, piantate in terra come due fulmini che si conficcano nel campo arso dal sole. Sono i due cavalli firmati dall’artista Antonio Signorini che da ieri sono il nuovo simbolo del Borgo dei borghi che da tempo colleziona opere a cielo aperto.

L’installazione Flying horses fa parte del progetto Metamotus (parola composta dal greco meta e dal latino motus) che ora approda in Valdera dopo aver fatto tappa in alcune città, l’ultima a Pisa, precisamente in Piazza dei Miracoli. Promosso da Belvedere spa, Macca (Museo d’Arte Contemporanea a Cielo Aperto), Fondazione Peccioliper e Comune di Peccioli, il progetto (con la curatela del direttore scientifico del Museo della Grafica di Pisa Alessandro Tosi), vede le sculture monumentali giungere a Peccioli con l’augurio, non troppo nascosto, che ci restino a lungo. E perché no, per sempre.

E’ lo stesso sindaco Renzo Macelloni a non nascondere le buone intenzioni: "Questi due cavalli sono diventati nostri concittadini, non sono pìù nostri ospiti. Ringraziamo l’artista che si è reso disponibile a portarli qui. Mi sembra che in questo contesto ci stiano molto bene. Sembra che Signorini, quando ha creato l’opera, pensasse a un posto come questo". Macelloni non risparmia i complimenti: "E’ un’opera importantissima che diventa il nostro biglietto da visita".