Dalla fabbrica ex Gkn i due attivisti raccontano i momenti drammatici dopo l’intercettazione della loro barcaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSui cancelli della ex Gkn di Campi batte bandiera palestinese. È proprio dalla fabbrica inattiva da quasi cinque anni, dove continua a vivere il presidio degli ex operai, che Antonella Bundu e Dario Salvetti – la prima ex consigliera comunale di Firenze e già candidata alle Regionali con Toscana Rossa, il secondo membro di spicco del Collettivo di fabbrica ex Gkn – scelgono di raccontare quanto accaduto durante la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, dall’intercettazione delle loro barche a largo di Cipro "in acque internazionali", fino alla prigionia in Israele. "Siamo qui, dove solidali e operai tengono aperta ogni giorno una battaglia per la dignità e per un altro modello produttivo" dice Salvetti ricordando che la residenza palestinese e quella sociale della ex Gkn s’intrecciano, sono collegate: "È la stessa logica economica e politica che porta alla chiusura di una fabbrica e che sostiene un blocco navale e un’operazione militare che i principali organismi internazionali definiscono strage di civili". Se nel pomeriggio di ieri il piazzale si anima grazie alla presenza del professor Alessandro Barbero che coordina il dialogo sul riarmo ’Quando la guerra si avvicina’, già dalla mattina arrivano colleghi, amici e solidali per riabbracciare i due attivisti della Flotilla.