Antonella Bundu e Dario Salvetti
È stata abbordata dall'esercito israeliano oggi, intorno alle 14:30 ora italiana, anche la barca a vela ‘Don Juan’, battente bandiera italiana, con a bordo Dario Salvetti, leader del Collettivo di fabbrica della ex-Gkn, e Antonella Bundu, ex consigliera comunale di Firenze di Sinistra progetto comune e ex candidata alla presidenza della Regione per Toscana Rossa.La barca era tra le circa dieci della Global Sumud Flotilla che proseguivano la navigazione verso Gaza dopo il blocco delle altre imbarcazioni ieri da parte dell'esercito israeliano."Pare che ora stia per succedere a noi", ha detto Salvetti in un video diffuso dalla ‘Rete no Bavaglio’ poco prima dell'abbordaggio dei militari israeliani. “È il terzo atto di pirateria subito da barche a vela civili con aiuti internazionali in acque internazionali che hanno la sola colpa, che non è una colpa, di provare a rompere l'assedio e portare solidarietà al popolo palestinese che lotta per la propria terra e contro un genocidio”.Ciò che accade in Palestina, prosegue Salvetti, "è il segnale dell'imbarbarimento di un intero sistema e in questo il sionismo riesce a essere impunito e punta di lancia dell'escalation bellica mondiale".L'equipaggo, ha proseguito l'attivista, prova "calma e tranquillità, nella piena consapevolezza che quello a cui andiamo incontro non è paragonabile a quello che i e le palestinesi affrontano ogni giorno. L'unica paura è per il tipo di mondo che altri stanno preparando. Se questa missione riuscirà a svelare un pezzo di tale piano, sarà stata utile. L'unica cosa che conterà saranno gli equipaggi di terra".“Siamo a meno di 150 miglia da Gaza”, ha detto invece Antonella Bundu dalla stessa barca, nell'ultimo video postato sui propri canali social prima dell'abbordaggio delle forze israeliane.“Rilasciare subito i rapiti”“Il sistema economico e politico che ha portato alla chiusura della fabbrica di Campi Bisenzio è lo stesso che sostiene il genocidio del popolo palestinese e che sta portando il mondo verso la guerra globale. Tutte le forze politiche e istituzionali si attivino subito per il rilascio degli internazionali rapiti”, si legge in una nota diffusa dal Collettivo di Fabbrica.“Salvetti e Bundu sono due dei cinquecento su quella flotta, che sta portando avanti una missione umanitaria contro il blocco navale illegale di Israele nei confronti di Gaza, per la fine del genocidio e per la liberazione di tutti i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. Gli equipaggi hanno comunicato tutta la loro tranquillità e determinazione a fare tutto quello che è necessario per riportare l'attenzione su quello che sta vivendo il popolo palestinese e hanno annunciato che dal momento dell'intercettazione avrebbero iniziato lo sciopero della fame”, si legge ancora nella nota.Palagi: “Tutti i livelli istituzionali si attivino immediatamente”Appena diffusasi la notizia è intervenuto anche il consigliere Dmitrij Palagi, dello stesso gruppo, Spc, con il quale era stata eletta Bundu nella passata consiliatura.“Chiediamo che tutti i livelli istituzionali — Comune, Regione, Governo, Parlamento — si attivino immediatamente per la liberazione di Salvetti, Bundu e di tutte le persone trattenute sulle imbarcazioni della Flotilla. Non come gesto simbolico: come pretesa concreta, esercitando ogni canale diplomatico disponibile. Il diritto internazionale - le parole di Palagi - è dalla parte di chi porta aiuti umanitari in acque internazionali, non di chi li ferma con la forza”.Proprio ieri il consiglio comunale, dopo la notizia dei nuovi abbordaggi della marina israeliana, dopo quelli del 29 aprile scorso, aveva votato una mozione di Palagi, con il solo ‘non voto’ di Fratelli d'Italia, per impegnare la sindaca Funaro e l'amministrazione fiorentina a "utilizzare i canali delle relazioni internazionali di Palazzo Vecchio per sollecitare, nelle sedi appropriate, il rilascio immediato di tutte le persone fermate in acque internazionali" e "essere parte attiva delle azioni tese a ottenere l'immediata liberazione di tutte le persone intercettate, o almeno di quelle residenti nel Comune di Firenze e nella Città metropolitana di Firenze".La manifestazione a Firenze dopo i primi abbordaggi della marina israeliana / VIDEO












