Persi i contatti anche con il deputato pentastellato Carotenuto. La Farnesina avvia le "verifiche su uso della forza" dell'Idf

Una raffica di proiettili proveniente dal mare, gli attivisti con le mani alzate, almeno sei barche colpite, fra cui la Girolama battente bandiera italiana: un’aggressione, ancora una volta, in acque internazionali. Non è chiaro ancora se si sia trattato di proiettili veri o di gomma, denuncia la Global Sumud Flotilla, ma Israele ha appena fatto sapere che "in nessun momento sono stati sparati colpi di arma da fuoco".

La flotilla fermata a largo di Gaza

Continuano a essere ore di tensione nel Mediterraneo orientale. Le 10 imbarcazioni – delle 54 totali della Flotilla – che non erano state ancora intercettate da Israele avevano continuato la navigazione verso Gaza per portare aiuti umanitari, ma per loro lo stop è arrivato oggi con le stesse dinamiche: avvicinamento, intimidazione, presa di controllo del timone e trasferimento forzato degli attivisti su navi militari verso porti israeliani.

La Flotilla denuncia anche che le imbarcazioni si trovavano a sole 121 miglia nautiche dalle coste di Gaza, con a bordo medici, giornalisti e difensori dei diritti umani provenienti da oltre 40 Paesi. L’ultima barca a essere intercettata è stata la Karsi-I Sabadab, sulla quale viaggiavano il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, il giornalista Alessandro Mantovani e l’attivista Ruggero Zeni. Tutti sono stati fatti salire su una corvetta che dovrebbe arrivare nel porto di Ashdod in serata.