Truffe e raggiri, un fenomeno in aumento. Argomenti legati ai rischi e agli strumenti di prevenzione al centro del dibattito alla presenza di rappresentanti delle forze dell’ordine, ieri pomeriggio nel centro storico di Poggibonsi nel quadro di ‘Comune in Piazza’. Ovvero ‘iniziativa voluta da Anci Toscana e dalla locale amministrazione - oggi la giornata conclusiva - per illustrare i servizi rivolti alla cittadinanza con la partecipazione delle società partecipate e anche per affrontare "temi di rilevanza sociale come appunto la sicurezza pubblica", ha spiegato il giornalista di Controradio, Domenico Guarino, nell’introdurre gli ospiti nell’apposito spazio di piazza Fratelli Rosselli. Sergio Cavoli, autore di Vademecum contro le truffe, è intervenuto in collegamento ricordando che tali episodi criminosi colpiscono "bersagli facili, in un modo sempre più sofisticato". "Giungono ogni giorno centinaia di messaggi - ha detto - con false richieste di contattare il Cup, perché si vuole arrivare dritti alla sensibilità delle persone parlando loro di salute. Occorre riflettere, prima di rispondere. Non è scortesia, ma tutela". Il vice Prefetto di Siena, Francesco Piano, ha sottolineato l’importanza della conoscenza di un fenomeno odioso, perché ha come vittime le persone più deboli, da parte di sconosciuti che talvolta "spendono il buon nome della pubblica amministrazione". Dall’ispettore Marco Rossi del Commissariato di Poggibonsi, una richiesta precisa: "Servono più effettivi in servizio anche per contrastare il problema e per compiere attività mirate in materia di prevenzione. Necessario comunque denunciare certe vicende, non farsi prendere dalla vergogna o addirittura dai sensi di colpa per aver subìto una malversazione". Valentina Pappalardo, comandante della Polizia municipale di Poggibonsi, guarda alla ‘perfezione’ con la quale sono messi in atto certi reati: "Un tempo - rammenta - qualcuno vendeva riviste inesistenti di forze di Polizia. Un tipo di raggiro superato. Adesso si vedono avvisi fasulli ai tergicristallo delle auto che sembrano autentici. La Polizia municipale è tenuta a svolgere il proprio compito con trasparenza e non adotta certo sistemi simili". Il tenente colonnello Nicola Coletta, comandante del Gruppo di Siena della Guardia di Finanza, ha dichiarato che tra le vittime ci sono pure le aziende come nella contraffazione dei marchi: "Eventi che ledono il consumatore e l’interesse delle imprese stesse".
Poggibonsi: ‘Comune in Piazza’. Truffe e raggiri in aumento. Ecco come potersi difendere
Rappresentanti delle forze dell’ordine hanno parlato di rischi e strumenti di prevenzione .










