"È successo anche a me". Con questa frase, pronunciata da più di un partecipante, l’incontro dedicato alla prevenzione delle truffe si è trasformato in un vero confronto tra cittadini. Nell’aula magna del Comune di Recanati le testimonianze hanno iniziato a susseguirsi una dopo l’altra: telefonate sospette, tentativi di raggiro, richieste di denaro con l’inganno. Proprio il racconto delle esperienze vissute ha rappresentato il momento più intenso dell’ultimo appuntamento della rassegna "La bussola della terza età", promossa dal Comune con le associazioni Pars e Recanati Città dell’Infinito. L’incontro conclusivo, "Fermiamo le truffe", ha richiamato numerosi cittadini. Si è parlato della scusa del falso incidente accaduto a un familiare, e anche del fenomeno delle targhe clonate, pratica sempre più diffusa. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del sindaco Emanuele Pepa e delle organizzatrici Marianna Pistolesi (Pars) ed Emanuela Tordini (Recanati città dell’Infinito). Poi sono intervenuti il presidente dell’Associazione nazionale della polizia di Stato Giorgio Iacobone, il commissario capo Valter Angelici, il responsabile della polizia postale Claudio Tarulli, Leonardo Lucinato per il settore bancario e la social media manager Barbara Trasatti. Particolarmente apprezzato l’opuscolo realizzato dal commissario capo Fabrio Tarquini dell’Anps: il documento raccoglie 55 casi reali di truffe registrate in provincia.
Truffe e raggiri: le testimonianze dei cittadini
Successo in Comune per l’incontro formativo con gli esperti dell’Anps.








