C’era tanta gente nella sede dell’Aucer dove si è svolto l’incontro per aiutare i cittadini, soprattutto gli anziani, a non cadere nelle truffeSi è svolto nella sede dell’Aucer in Piazza Garibaldi di Monticiano, un importante incontro pubblico dedicato alla sicurezza e alla prevenzione delle truffe. L’incontro ha visto la partecipazione del Comandante della locale Stazione Carabinieri, affiancato dai vertici dell’Aucer: il presidente, l’avvocato Leonardo Brogi, e la Responsabile territoriale di Siena, Rossana Mancini. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle capillari campagne di sensibilizzazione promosse dall’Arma dei Carabinieri e fortemente volute dalla Prefettura, con l’obiettivo di fornire alla popolazione gli strumenti necessari per difendersi dai malintenzionati.

Il Comando Provinciale ha colto l’occasione per ribadire i “segnali tipici” e le modalità operative più utilizzate dai finti appartenenti alle Forze dell’Ordine: nessuna richiesta di denaro o gioielli: I veri Carabinieri non chiedono mai la consegna di contanti, oro o preziosi per pagare “cauzioni”, saldare multe o “mettere al sicuro” i beni.

Il trucco del “parente nei guai”: È necessario diffidare di chiunque telefoni o si presenti chiedendo denaro urgente per evitare il carcere a figli o nipoti asseritamente coinvolti in gravi incidenti stradali. Fretta e pressione psicologica: I truffatori cercano di generare ansia e finta urgenza per impedire alla vittima di ragionare lucidamente o di contattare i propri familiari. Spesso i malintenzionati mostrano tesserini falsi in modo estremamente rapido o indossano divise approssimative.