Il danno economico, alla fine, è solo la punta dell'iceberg. Quello che fa davvero male, quello che scava dentro, è il giorno dopo. Quando subentrano la vergogna di essere caduti in trappola, il crollo dell'autostima, l'ansia e la paura di non essere più sicuri nemmeno in casa propria. Perché le truffe agli anziani e alle persone fragili non sono più "semplici" reati contro il patrimonio. Dal comando provinciale dei Carabinieri lo dicono chiaramente: "Siamo di fronte a una vera e propria emergenza sociale". Perché il truffatore moderno non è più il ladruncolo di una volta. È un professionista della manipolazione psicologica che viola lo spazio fisico o telefonico di chi è più vulnerabile.Truffe: l'incontro pubblico a Chiavari Per fermare questa ondata non basta più solo la repressione. Serve quella che in gergo si chiama "risposta di comunità". Una rete. È questo l’obiettivo dell’incontro informativo "Non fidarti. Non sei solo", in programma martedì 26 maggio alle ore 17.30 presso la Sala Ghio Schiffini a Chiavari. Un evento aperto a tutti, nato dalla sinergia tra Fidapa BPW Italy (sezione Tigullio, è la Federazione internazionale donne arti professioni e affari), Soroptimist Tigullio e la Compagnia Carabinieri di Chiavari.Accanto al Comandante della Compagnia Carabinieri di Chiavari, Jacopo Candido, che illustrerà le tecniche di raggiro più diffuse (dalle frodi telefoniche ai falsi tecnici a domicilio), interverranno la geriatra Graziella Molinari e la giornalista Paola Pastorelli. Una sinergia tra istituzioni, ambito medico e mondo dell'informazione, necessaria per fornire ai cittadini strumenti concreti di difesa.Il ruolo dell'Arma e la rete della prevenzioneL'Arma dei Carabinieri è impegnata quotidianamente in prima linea nel contrasto e nella repressione di frodi e raggiri di ogni tipologia. Tuttavia, come sottolineato dalle forze dell'ordine: "La prevenzione e l'informazione capillare rivestono un'importanza paritetica rispetto all'azione investigativa. Creare una “rete di protezione” significa informare non solo i diretti interessati e i loro familiari, ma anche sensibilizzare i professionisti del territorio. Gli operatori degli istituti di credito, ad esempio, svolgono un ruolo cruciale: saper intercettare un prelievo anomalo o uno stato di agitazione nel cliente anziano puòsventare la truffa prima ancora che essa arrivi a compimento".Tutte le truffe a cui stare attenti: il finto CupTante segnalazioni anche a Genova di una truffa relativa a un ‘finto Cup' o una ‘finta Asl’ che contatta le persone via sms chiedendo di richiamare un numero di telefono per spostare appuntamenti medici. Si tratta di numeri a pagamento che finiscono per svuotare il credito telefonico.Occhio alla truffa del finto Cup: come funziona e cosa bisogna fareIl falso incidenteUn'altra truffa molto in voga negli ultimi mesi è quella del falso incidente: uno sconosciuto contatta la vittima spacciandosi per le forze dell'ordine e riferisce che un parente ha causato un incidente, rischiando l'arresto. Alla vittima viene richiesto denaro o gioielli per coprire le spese legali. Un complice si presenta, ritira quanto richiesto e sparisce. Spesso i truffatori fingono anche di essere avvocati o parenti per rendere tutto più credibile. Tengono la vittima al telefono a lungo per impedirle di chiedere aiuto e per permettere al complice di allontanarsi. Ovviamente non bisogna abboccare, nessun rappresentante delle forze dell'ordine o legale chiederà mai dei soldi al telefono. Chiamare il 112 è segnalare l'accaduto è il consiglio da tenere sempre a mente, per qualsiasi tipo di truffa. Amiu, falsi operatori in circolazione: "È una truffa"Truffa ai correntisti bancari, come funzionaIl modus operandi è il seguente: alla vittima arriva un sms riconducibile al proprio operatore bancario che lo informa di un bonifico sospetto in uscita. Poco dopo arriva anche la telefonata di un sedicente carabiniere in modalità spoofing (con l’utenza telefonica del comando provinciale di Genova). Quest'ultimo invita a spostare il denaro in un altro conto corrente ‘sicuro’, per bloccare il bonifico fraudolento. Il malcapitato viene quindi indotto a recarsi presso la propria filiale bancaria per effettuare il bonifico in un conto corrente precedentemente fornito. È tutta una truffa, chi abbocca rischia di trasferire tutti i soldi ai malviventi. Anche in questo caso, l'invito è a rivolgersi alle forze dell'ordine in caso di tentativi di questo tipo.Nuova truffa 'svuota conto': come funziona e cosa fareFinti operatori AmiuNei mesi scorsi, infine, è stata segnalata anche una truffa con falsi operatori dell'Amiu. Persone che si presentano come operatori dell'azienda, sostenendo di dover effettuare controlli a domicilio o di poter offrire agevolazioni sul tributo Tari. Tutto falso, anche in questo caso, come in tutti, chiamare il 112 e segnalare il tentativo di truffa è il consiglio vincente.Le altre notizie di oggi