HomePisaCronacaPorta a Lucca più sicura. Una nuova idrovora contro gli allagamentiIntervento da 1,15 milioni: strategico per la salvaguardia del quartiere. Il presidente Giani: "La città rafforza una delle sue più importanti difese".L’incontro di ieri alla nuova idrovora di Porta a LuccaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSarà completato entro ottobre l’impianto idrovoro di Porta a Lucca. L’intervento, realizzato dal Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, è stato finanziato per 1,15 milioni di euro con fondi ministeriali e, spiega l’ente, "è strategico per la salvaguardia idraulica del quartiere". In questo modo, osservano il presidente della Regione, Eugenio Giani e il sottosegretario alla presidenza, Bernard Dika, "Pisa rafforza una delle sue difese più importanti contro il rischio idraulico: è un’opera che guarda ai momenti più critici, quando la capacità di risposta del sistema fa la differenza per la sicurezza di un intero quartiere, grazie a una maggiore capacità di sollevamento, telecontrollo e continuità di funzionamento anche in caso di blackout, ovvero elementi decisivi per proteggere famiglie, attività e spazi pubblici".

Il sindaco, Michele Conti, aggiunge che "l’opera si inserisce nel lavoro più ampio dell’amministrazione comunale, che riguarda anche la parte sud del territorio, con interventi concreti di prevenzione e gestione del rischio idraulico nei quartieri di San Giusto e San Marco: Pisa è una città d’acqua, costruita intorno all’Arno e al suo delta, un territorio straordinario ma che richiede attenzione costante, manutenzione e capacità di programmazione e investire sulla sicurezza idraulica significa proteggere famiglie, imprese, quartieri e garantire il futuro della nostra comunità". Attualmente l’impianto è dotato di due elettropompe sommergibili con portata di circa 500 litri al secondo e due con portata di circa 2 mila litri al secondo oltre a uno sgrigliatore. Il progetto prevede l’installazione di un’ulteriore elettropompa sommergibile da circa 2 mila litri al secondo, che porterà la capacità complessiva di sollevamento fino a 7 mila litri al secondo e di un gruppo elettrogeno in grado di garantire il funzionamento di tre elettropompe anche in caso di assenza di energia elettrica. Inoltre, è prevista la modifica dei quadri elettrici per il collegamento del gruppo elettrogeno e l’avviamento delle pompe, il rifacimento della strada di accesso all’impianto e di parte del piazzale e l’implementazione del sistema di telecontrollo delle apparecchiature.