HomeBolognaCronacaAlluvione, bando per la cassa a Ponte RoncaParte la gara per il secondo lotto dell’opera sul torrente Ghironda: appalto da 4,5 milioni per un volume di 110mila metri cubi d’acquaParte la gara per il secondo lotto dell’opera sul torrente Ghironda: appalto da 4,5 milioni per un volume di 110mila metri cubi d’acquaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn nuovo passo in avanti per la messa in sicurezza dell’abitato di Ponte Ronca e delle aree circostanti. Dopo la realizzazione dei primi interventi sul torrente Ghironda (nella foto), ora l’attenzione è già rivolta alla fase successiva: la Regione, insieme all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, ha infatti pubblicato nei giorni scorsi il bando di gara per il secondo lotto, per un valore complessivo dei lavori pari a 4,5 milioni di euro.

Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione della cassa di espansione laterale, con una capacità di invaso stimata in circa 110mila metri cubi d’acqua, oltre a interventi di risezionamento del corso d’acqua nel tratto urbano di Ponte Ronca, necessari per garantire la piena efficacia dell’opera nel contenimento delle piene: il finanziamento deriva da risorse regionali e dal Piano stralcio 2025 del governo, destinato agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. "Abbiamo concluso in tempi rapidi il primo lotto di interventi. Ora passiamo al secondo – spiega la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini –. Si tratta di un tassello fondamentale all’interno del più ampio progetto di mitigazione del rischio idraulico che, negli ultimi anni, ha riguardato quest’area, alle porte di Bologna. L’obiettivo è mettere in sicurezza comunità, centri abitati, insediamenti produttivi e infrastrutture all’interno del bacino del Reno, caratterizzato purtroppo da un forte livello di criticità". L’opera consentirà di diminuire drasticamente i colmi di piena in caso di eventi estremi, proteggere l’abitato di Ponte Ronca e la viabilità locale, in modo particolare via Leonardo da Vinci, migliorando al contempo la capacità di deflusso del corso d’acqua nel tratto urbano.