Pletnëv, 69 anni, chiude il cartellone di questa stagione de I Pomeriggi Musicali con il «Concerto per pianoforte e orchestra n. 2»Oggi alle ore 17 al Teatro Dal Verme torna il pianista russo Mikhail Pletnëv in occasione del progetto di integrale dei Concerti pianistici di Sergej Rachmaninov che si completerà nella prossima stagione. Il direttore americano Ryan McAdams sale sul podio dell’Orchestra de "I Pomeriggi Musicali". Il sessantanovenne virtuoso Pletnëv chiude il cartellone di questa stagione de I Pomeriggi Musicali con il "Concerto per pianoforte e orchestra n. 2" il più celebre ed eseguito dei concerti del compositore russo. Pianista, compositore e direttore d’orchestra, Rachmaninov (1873-1943) nasce a Oneg dove la madre lo avvia allo studio del pianoforte che continuerà al Conservatorio di Mosca; in quegli anni l’artista entra in contatto con grandi compositori russi fra cui Ciaikovskij di cui subirà il fascino, anche per questo Rachmaninov è stato considerato "l’ultimo grande romantico". In concerto propone un altro brano ricco di emozioni e suggestioni: la "Sinfonia n. 5 in mi minore op.64" di Pètr Il’ic Ciaikovskij.
È il 1988 quando il compositore russo si rifugia in campagna in una casa affittata per lui dal fratello Anatol; è in crisi e scrive a Nadezda von Meck, sua mecenate e amica: "Voglio mettermi a lavorare celermente; avverto in me un impulso fortissimo di dimostrare non solo agli altri ma a me stesso che la mia capacità di comporre non è esaurita. Non so se le ho già scritto che sto lavorando a una Sinfonia. All’inizio procedevo a stento, ma ora sembra che l’illuminazione sia scesa sul mio spirito". La "Sinfonia n. 5" infatti venne scritta rapidamente tra il maggio e l’agosto del 1888, dopo un periodo di depressione. Diretta, pochi mesi dopo, dall’autore stesso a San Pietroburgo, fu stroncata dalla critica, un episodio che lo fece ricadere nello sconforto e nella crisi creativa.










