Alexander Malofeev, ventisettenne protagonista delle più prestigiose sale concertistiche internazionali, ritorna dopo circa sei mesi all’Auditorium Manzoni e chiude il percorso che la XXXV edizione di Bologna Festival dedica ai Grandi Interpreti della tastiera e ai grandi concerti per pianoforte e orchestra. L’appuntamento è stasera alle 20.30. Accanto a Malofeev ci sarà l’Orchestra Leonore, formazione internazionale che riunisce musicisti provenienti da importanti orchestre europee e giovani talenti emergenti. L’ensemble, nato nel 2014 e promosso da Fondazione Teatri di Pistoia, per il suo debutto bolognese sarà diretto dal fondatore, Daniele Giorgi. Il programma attraversa le atmosfere della musica del nord Europa e tardo romantica a cominciare dal poco eseguito Concerto N. 2 Op. 33 Il fiume del finlandese Selim Palmgren, scritto nel 1913 in un linguaggio che fonde Romanticismo e Impressionismo. Il titolo richiama un flusso musicale continuo: i tre movimenti si susseguono senza interruzioni, tra chiaroscuri orchestrali e una scrittura pianistica luminosa ed elegante. Seguirà il celebre Concerto in la minore Op. 16 di Edvard Grieg, unico concerto pianistico completato dal compositore. Scritto nel 1868, conserva evidenti richiami a Chopin, Schumann e Liszt, ma rivela già un linguaggio personale, intimo e modernissimo nei colori armonici. Malofeev ne ha fatto uno dei suoi titoli di riferimento. In chiusura la famosissima Sinfonia N. 6 in si minore Op. 76 Patetica di Piotr Ilic Ciajkovskij, composta nel 1893 e considerata il testamento spirituale dell’artista.
Malofeev e Orchestra Lenore. Atmosfere del Nord Europa
Diretti da Giorgi in musiche di Palmgren, Grieg e Ciajkovskij chiudono il percorso di Bologna Festival sui Grandi Interpreti.








