PONTEDERADallo striscione contro Israele fatto rimuovere dalle forze dell’ordine... al bandierone della Palestina. L’Arci Il Botteghino non molla. E ieri mattina, sulla piazzetta davanti al circolo, è apparso anche un altro striscione contro israele. Dall’esplicito contenuto in dialetto toscano. "Noi al circolo Il Botteghino facciamo scelte democratiche – dice Sergio Capecchi – Qui non c’è alcuna zona franca. Può piacere o non piacere, ma tutto viene fatto in regola". Di zona franca a La Rotta e al Botteghino aveva parlato nei giorni scorsi il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Niccolò Stella in un post su Facebook, plaudendo all’intervento delle forze dell’ordine. Al Botteghino, intanto, arrivano messaggi di solidarietà per lo striscione fatto rimuovere l’altro giorno. "Queste bandiere, questi striscioni – scrive Potere al Popolo, gli stessi che vediamo sui terrazzi e sui tetti delle nostre case, sono luci che devono rimanere accese contro il genocidio che si perpetua in Palestina ormai da troppo tempo. Piena solidarietà ai compagni e alle compagne del Botteghino per l’atto di repressione subito. Atti di censura come questo non ci intimidiscono, ci danno ancora più forza. Sinistra Italiana/Avs Valdera Val di Cecina, esprime "solidarietà al circolo Arci Il Botteghino per essere stato oggetto di un atto censorio". "Non conosciamo i mandanti che hanno stimolato questa sgradevole operazione di rimozione degli striscioni senza avere il coraggio di manifestarsi ma ne condanniamo senza appello l’atteggiamento – aggiunge Sinistra Italiana/Avs – Le modalità con cui si sono svolte le operazioni di rimozione sembrano evocare scenari repressivi che non possono trovare cittadinanza nei nostri territori".