Se a qualcuno servisse ancora una riprova del fatto che gli Stati Uniti sono un partner militare inaffidabile, i vorticosi cambiamenti di idea di Donald Trump riguardo al dispiegamento dei soldati americani in Europa ne offrono una preziosa e incontestabile. Nel giro di una sola settimana, gli Stati Uniti prima hanno detto di voler revocare il dispiegamento in Polonia dei 4.700 uomini della Brigade Combat Team, poi di volerne ritirare cinquemila dalla Germania e poi, all’improvviso, e con palese sorpresa degli stessi funzionari della Difesa americani, Trump ha annunciato che dopo tutto l’America manderà cinquemila soldati americani in Polonia, perché il presidente polacco gli sta simpatico. Il meeting di venerdì a Helsingborg in Svezia dei ministri degli Esteri della Nato sarà stato interessante, se non altro per la gioia di sentire l’americano Marco Rubio, che ha la doppia carica di segretario di Stato e di consigliere per la Sicurezza nazionale, arrabattarsi per cercare di spiegare che cosa sta succedendo. In verità, Rubio non lo sa, perché non può leggere nella testa di Trump. La verità è che ormai tutti sanno che, fino a quando Trump sarà presidente, la politica americana per la sicurezza sarà precaria, volubile, soggetta ai capricci personali dello stesso Trump.