Il Pentagono ha annunciato la sospensione dell'invio di ulteriori truppe in Polonia, nell'ambito della riduzione complessiva delle forze statunitensi in Europa prevista da presidente Usa Donald Trump.

Dopo aver indicato all'inizio di maggio una riduzione del dispiegamento di truppe americane di stanza in Germania, con un taglio di 5mila soldati, il Pentagono in una nota rende noto di aver "ridotto da quattro a tre il numero totale di Brigate di Combattimento assegnate all'Europa". L'obiettivo è spingere gli alleati della Nato ad "assumersi la responsabilità primaria della difesa convenzionale dell'Europa", si legge in una nota del Pentagono. Secondo la Reuters, l'amministrazione Trump comunicherà inoltre agli alleati della Nato che ridurrà le forze americane disponibili per l'Alleanza in caso di crisi. L'annuncio, a quanto si apprende, dovrebbe arrivare venerdì. Questo passaggio – viene spiegato – "riporta il numero di Brigate presenti in Europa ai livelli del 2021". Tale decisione, si precisa, "è il risultato di un processo complesso e articolato, incentrato sulla presenza delle forze statunitensi in Europa. Ciò comporterà un temporaneo ritardo nel dispiegamento delle forze statunitensi in Polonia, un alleato modello degli Stati Uniti". Ogni brigata è composta da circa quattromila soldati, carri armati e ingente equipaggiamento. Secondo un rapporto del Congresso, una Brigade Combat Team (Bct), la principale unità di manovra modulare e schierabile dell'esercito degli Stati Uniti, è composta da 4.000 – 4.700 effettivi.