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Il Pentagono ha reso noto di aver "ridotto da quattro a tre il numero totale di Brigate di Combattimento assegnate all'Europa" tornando di fatto alla situazione del 2021. Una decisione che rappresenta il risultato "di un processo complesso e articolato" che comporterà un "temporaneo ritardo nel dispiegamento delle forze statunitensi in Polonia". Per Washington, il governo di Cracovia ha dimostrato "sia la capacità che la determinazione a difendersi" e infatti "gli altri alleati della Nato dovrebbero seguire il suo esempio".
La scelta, comunque, rientra nella promozione della agenda "America First" del presidente Trump. Questo "incentiverà e consentirà" agli alleati Nato "di assumersi la responsabilità primaria della difesa convenzionale dell'Europa". Nel frattempo, l'inviato speciale Steve Witkoff visiterà a breve la Russia. A riferirlo alla testata "Life" è stato Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri.
La Russia in queste ore è impegnata nel bilaterale fra Vladimir Putin e il suo omologo cinese Xi Jinping che già la scorsa settimana si era incontrato con Donald Trump. Le relazioni fra i due paesi rossi si sono mostrate "resilienti" per il Cremlino, che auspica maggiore "prosperità" per entrambi i popoli.










