Roma, 20 mag. (askanews) – Il Dipartimento della Guerra statunitense ha ridotto da quattro a tre il numero totale di Brigate da Combattimento (Bct) assegnate all’Europa. Questo riporta il numero di Bct presenti in Europa ai livelli del 2021. Lo ha annunciato il portavoce capo del Pentagono, Sean Parnell, su X.

“Tale decisione – spiega Parnell – è il risultato di un processo complesso e articolato, incentrato sulla configurazione delle forze statunitensi in Europa. Ciò comporterà un temporaneo ritardo nel dispiegamento delle forze statunitensi in Polonia, un alleato modello per gli Stati Uniti”.

“Il Dipartimento determinerà la destinazione finale di queste e altre forze statunitensi in Europa sulla base di un’ulteriore analisi dei requisiti strategici e operativi degli Stati Uniti, nonché della capacità dei nostri alleati di contribuire con le proprie forze alla difesa dell’Europa. Questa analisi – sottolinea Parnell – è volta a promuovere l’agenda ‘America First’ del presidente Trump in Europa e in altri teatri operativi, anche incentivando e consentendo ai nostri alleati Nato di assumersi la responsabilità primaria della difesa convenzionale dell’Europa”.

“Il Segretario Hegseth – aggiunge il portavoce del Pentagono – ha parlato oggi con il vice premier polacco Kosiniak-Kamysz e il Dipartimento rimarrà in stretto contatto con le controparti polacche nel corso di questa analisi, anche per garantire che gli Stati Uniti mantengano una forte presenza militare in Polonia. La Polonia ha dimostrato sia la capacità che la determinazione a difendersi. Gli altri alleati della Nato dovrebbero fare altrettanto. Il Dipartimento fornirà ulteriori informazioni al momento opportuno e nel contesto appropriato”, conclude Parnell.