Il Pentagono ha annunciato il taglio delle brigate di truppe statunitensi in Europa da quattro a tre unità. Si tratta di un particolare tipo di formazione, le Brigade Combat Teams (Bct), che torneranno ai livelli del 2021. Dunque ai livelli che precedevano l’invasione russa su larga scala dell’Ucraina. Decisamente non un ritiro militare degli Usa dal Vecchio Continente, semmai l’ultima mossa dell’amministrazione Trump per pressare i membri della Nato nel contribuire alla spesa materiale per la difesa europea.
Cosa ha deciso il Pentagono sulle truppe Usa in Europa
Cosa c'entra la Polonia
L'ombra di Putin e Xi dietro la decisione americana
Cosa ha deciso il Pentagono sulle truppe Usa in EuropaLa mossa è stata venduta dall’amministrazione Trump come il segno di un’America in ripiegamento, perché noi europei dobbiamo imparare a difenderci da soli. Retorica, se non bluff, per svariati motivi.Innanzitutto perché lo spostamento delle truppe citate dal Pentagono era stato già preannunciato in un documento risalente a febbraio di quest’anno. Nulla di estemporaneo o in risposta a presunte mancanze europee, dunque.ANSAInoltre la nota della Difesa statunitense dichiara espressamente che la decisione “è il risultato di un processo esaustivo e articolato su più livelli, incentrato sul posizionamento delle forze statunitensi in Europa“. Posizionamento, non riduzione pura e semplice, tantomeno ritiro.Sebbene il Dipartimento della Guerra americano non abbia specificato il numero di truppe interessate, una brigata Bct è in genere composta da circa 4.400-4.700 soldati.Ciò, si legge ancora, “comporta un ritardo temporaneo nello schieramento delle forze americane in Polonia, Paese che rappresenta un alleato modello per gli Stati Uniti”. “Ritardo” e “temporaneo” sono le parole magiche. Ed ecco il punto.










