Dopo il ritiro dalla Germania, Washington rafforza il fianco Est e premia Varsavia. Ma nell’Alleanza crescono tensioni e divisioni

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Donald Trump torna a scuotere la Nato con una nuova decisione destinata a ridisegnare gli equilibri militari in Europa orientale. Dopo settimane segnate dall’annuncio del ritiro di migliaia di soldati americani dalla Germania, il presidente statunitense ha comunicato l’invio di altri 5000 militari in Polonia, rafforzando così il fianco est dell’Alleanza Atlantica. La scelta arriva in un momento di forti tensioni tra Washington e alcuni partner europei, sullo sfondo delle divergenze strategiche emerse negli ultimi mesi tra gli Stati Uniti e diversi governi Nato."Accolgo questa decisione con favore, ora i nostri comandanti studieranno i dettagli", ha dichiarato il segretario generale della Nato Mark Rutte a proposito dell'annuncio. "Ma chiariamo bene: il percorso che stiamo seguendo punta a un'Europa più forte in una Nato più forte, assicurandoci che, col tempo e passo dopo passo, diventeremo meno dipendenti da un unico alleato, come siamo stati per così tanto tempo, ovvero gli Stati Uniti", ha precisato.Amare, invece, le dichiarazioni del segretario di Stato americano Marco Rubio. “Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è rimasto francamente deluso dal mancato sostegno di alcuni alleati Nato all'attacco all'Iran. Siamo qui per gettare le basi di quello che, a mio avviso, sarà probabilmente uno dei vertici dei leader più importanti nella storia della Nato. Le opinioni del presidente, la delusione nei confronti di alcuni dei nostri alleati della Nato e della loro reazione alle nostre operazioni in Medio Oriente sono ben documentate. Si tratta di questioni che dovranno essere affrontate. Non saranno risolte né affrontate oggi. È un argomento che spetta ai leader discutere”.Dalla Germania alla Polonia: la nuova mappa militare americanaL’annuncio è stato fatto direttamente da Trump sul social Truth, dove il presidente ha confermato il dispiegamento di ulteriori truppe americane in Polonia. La decisione rappresenta un’inversione rispetto alle indiscrezioni circolate nelle scorse settimane, secondo cui Washington avrebbe sospeso parte dei trasferimenti militari verso Varsavia dopo aver annunciato il ridimensionamento della presenza americana in Germania.Il nuovo invio di soldati potrebbe essere legato anche ai rapporti politici privilegiati tra Trump e il neo presidente polacco Karol Nawrocki, sostenuto apertamente dal tycoon durante la campagna elettorale. Varsavia viene considerata dalla Casa Bianca uno degli alleati europei più affidabili sul piano militare e strategico, soprattutto per la linea dura mantenuta nei confronti della Russia.La Polonia, negli ultimi anni, è diventata uno dei principali hub Nato sul fronte orientale, aumentando sensibilmente la spesa per la difesa e ospitando infrastrutture strategiche americane. Per Trump, il rafforzamento del contingente in territorio polacco rappresenta anche un modo per premiare i paesi che investono maggiormente nella sicurezza comune.Il messaggio politico agli alleati europeiDietro il trasferimento di truppe si intravede però anche un chiaro messaggio politico. Nelle ultime settimane Trump aveva duramente criticato diversi partner europei della Nato, accusandoli di contribuire troppo poco alla sicurezza dell’Alleanza e di non sostenere abbastanza gli Stati Uniti nelle crisi internazionali.Le tensioni si erano accentuate dopo le divergenze sulla gestione delle principali crisi geopolitiche e dopo alcune dichiarazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz giudicate ostili dalla Casa Bianca. Parallelamente, il Pentagono aveva già annunciato il piano per ritirare circa 5mila soldati dalla Germania nei prossimi mesi, alimentando il timore di un progressivo disimpegno americano dal cuore dell’Europa occidentale.Trump aveva inoltre lasciato intendere che i tagli avrebbero potuto estendersi anche ad altri paesi Nato, compresi Italia e Spagna, accusati di non spendere abbastanza per la difesa. La scelta di rafforzare invece la presenza in Polonia conferma la volontà americana di concentrare le proprie forze nei paesi dell’est Europa considerati più allineati alla strategia di Washington e più esposti alla pressione russa.Una Nato sempre più divisa sul futuro della sicurezza europeaLa mossa americana riapre il dibattito sul futuro della sicurezza europea e sul ruolo della Nato in uno scenario internazionale sempre più instabile. Molti governi europei temono che le continue revisioni della presenza militare americana possano indebolire la credibilità della deterrenza occidentale proprio mentre la guerra in Ucraina continua a pesare sugli equilibri continentali.Parallelamente cresce in Europa la discussione sulla necessità di costruire una maggiore autonomia strategica. Berlino, pur evitando uno scontro diretto con Washington, ha già lasciato intendere di voler assumere un ruolo più centrale nella difesa europea nel caso in cui gli Stati Uniti riducano ulteriormente il proprio impegno militare nel continente.