Redazione economia
22 maggio 2026 19:11
A destra Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti. Foto di repertorio LaPresse
Una conferma del taglio delle accise e il salvataggio dello sconto su benzina e diesel. Il governo Meloni interviene ancora una volta sul dossier energia con un provvedimento ad hoc, approvato in Consiglio dei ministri venerdì 22 maggio. Si tratta di un decreto che contiene pure una serie di aiuti per gli autotrasportatori e per il trasporto pubblico locale.Cosa dice il testoIl provvedimento licenziato dall'esecutivo prevede una proroga per altre due settimane, fino all'8 giugno, come annunciato nei giorni scorsi dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. I fondi (si parla di circa 400 milioni) saranno trovati dall'extragettito dell'Iva, da multe dell'Antitrust e da tagli vari. Nel testo ci sono anche una serie di misure a favore dell'autotrasporto. In particolare vengono stanziati 300 milioni di crediti d'imposta per i camionisti: 100 milioni erano già previsti nei precedenti decreti carburanti, ma non erogati, mentre 200 sono fondi freschi. Viene poi dimezzato, da 60 a 30 giorni, il termine per rimborso trimestrale delle accise, e l'esecutivo si impegna a valutare una limitata sospensione dei versamenti di alcune imposte e contributi. Inoltre viene ricostituita la Consulta generale per l'autotrasporto, quale tavolo permanente di confronto fra il governo e imprese.La misura che era stata decisa il 2 maggio scadeva proprio venerdì 22 maggio: prevede il taglio delle accise di 20 centesimi al litro per il gasolio e di 5 centesimi al litro per la benzina. In realtà la proroga è stata avviata lo scorso 19 marzo, dopo il blocco dello Stretto di Hormuz, e poi più volte confermata con qualche modifica. Il taglio è in parte finanziato con l'aumento dell'Iva sui carburanti stessi.La beffa della benzina low cost: perché il risparmio è sparito e chi c'è davvero dietro il businessSecondo le stime di Today, basate sulle risorse stanziate dal governo a cui abbiamo aggiunto il mancato incasso dell'Iva, solo nel mese di maggio la misura è costata circa 400 milioni di euro, a cui si aggiungono i 900 milioni già spesi a marzo e ad aprile (quando lo sconto sulla benzina, poi ridotto, era più generoso). Al momento va rilevato come non sia possibile utilizzare il meccanismo delle cosiddette "accise mobili", quello che permette di impiegare il gettito Iva extra legato all'aumento dei prezzi dei carburanti: le risorse maturate a maggio saranno infatti disponibili solo a partire dalla seconda metà di giugno. E quindi per evitare un nuovo aumento dei prezzi al distributore il governo è al lavoro per individuare coperture alternative.La sospensione dello scioperoE al termine di un confronto tra imprese e governo che si è svolto a Palazzo Chigi è stata decisa la sospensione dello sciopero indetto dagli autotrasportatori. "Ci sono le condizioni per la sospensione del fermo", è quanto emerso al termine dell'incontro. L'agitazione era stata indetta per una settimana a partire da lunedì 25 maggio. I camionisti lamentavano soprattutto che il taglio delle accise per tutti ha portato alla riduzione dei rimborsi delle stesse accise a loro vantaggio. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riconosciuto che l'autotrasporto è "fondamentale per l'economia del paese", ma ha ricordato che la soluzioni strutturale ai problemi di energia e carburanti dipende dalle decisioni europee. Matteo Salvini al tavolo ha ribadito la necessità di derogare al Patto di stabilità per aiutare famiglie e imprese nella crisi energetica provocata dalla guerra in Iran. "Lo sconto va esteso fino alla fine della crisi"E tra le associazioni dei consumatori c'è chi vede con favore la proroga ma chiede allo stesso tempo interventi di lungo periodo. “Bene la proroga al taglio delle accise, ma lo sconto finale dovrà proseguire anche dopo la data dell’8 giugno fissata dal governo e per tutta la durata della crisi in Medio Oriente”, afferma il Codacons in una nota. "Con la misura varata oggi dal governo, se confermati i dati emersi stasera, per le case pubbliche il costo totale del taglio alle accise sale a complessivi 1,7 miliardi di euro, in media 20,7 milioni di euro al giorno", calcola il Codacons. "Una strada quella dello sconto fiscale che dovrà essere estesa a tutto il periodo dell’emergenza, per evitare che i listini tornino sopra i 2 euro al litro in tutta Italia aggravando le spese di rifornimento degli italiani e i costi di trasporto, con effetti diretti sull’inflazione"."Senza contare che, anche se il conflitto in Medio Oriente finisse oggi e riaprisse subito lo stretto di Hormuz, i listini di benzina e gasolio alla pompa impiegherebbero settimane per tornare ai livelli pre-crisi, per il noto fenomeno della doppia velocità dei carburanti", conclude l'associazione dei consumatori












