Il governo proroga il taglio delle accise sui carburanti per altre due settimane, fino al 6 giugno, e concede 300 milioni di crediti d’imposta agli autotrasportatori, che sospendono lo sciopero annunciato dal 25 al 29 maggio. Le misure sono contenute in un decreto legge varato dal Consiglio dei ministri, dopo un incontro nel pomeriggio della premier Giorgia Meloni e di numerosi ministri con le organizzazioni dell’autotrasporto.

Il taglio delle accise si riduce da 20 a 10 centesimi al litro sul gasolio e rimane a 5 centesimi sulla benzina. Varrà fino al 6 giugno. I fondi (si parla di 400 milioni di euro) saranno trovati dall’extragettito dell’Iva, da multe dell’Antitrust e da tagli vari. Nel decreto legge di proroga ci sono anche una serie di misure a favore dell’autotrasporto, per evitare lo sciopero annunciato contro il caro-carburanti. Vengono stanziati 300 milioni di crediti d’imposta per i camionisti: 100 milioni erano già previsti nei precedenti decreti carburanti, ma non erogati, mentre 200 sono fondi freschi.

Viene dimezzato, da 60 a 30 giorni, il termine per rimborso trimestrale delle accise, e il governo si impegna a valutare una limitata sospensione dei versamenti di alcune imposte e contributi. Viene infine ricostituita la Consulta generale per l’autotrasporto, quale tavolo permanente di confronto fra il governo e imprese.