Il governo proroga il taglio delle accise sui carburanti per altre due settimane, fino all'8 giugno, e concede 300 milioni di crediti d'imposta agli autotrasportatori, che sospendono lo sciopero annunciato dal 25 al 29 maggio.

Le misure sono contenute in un decreto legge varato dal Consiglio dei ministri in serata, dopo un incontro nel pomeriggio della premier e di numerosi ministri con le organizzazioni dell'autotrasporto. Il taglio delle accise di 20 centesimi al litro sul gasolio e di 5 centesimi sulla benzina, deciso lo scorso 2 maggio e in scadenza oggi, viene prorogato fino all'8 giugno. I fondi (si parla di 400 milioni di euro) saranno trovati dall'extragettito dell'Iva, da multe dell'Antitrust e da tagli vari.

Intanto, secondo il rapporto quotidiano del ministero delle imprese e del Made in Italy, in Sardegna oggi la media del prezzo del gasolio self si attesta a 1,992 euro mentre quelle della benzina si “ferma” a 1.979.

Nel decreto legge di proroga ci sono anche una serie di misure a favore dell'autotrasporto, per evitare lo sciopero annunciato contro il caro-carburanti.

Vengono stanziati 300 milioni di crediti d'imposta per i camionisti: 100 milioni erano già previsti nei precedenti decreti carburanti, ma non erogati, mentre 200 sono fondi freschi. Viene dimezzato, da 60 a 30 giorni, il termine per rimborso trimestrale delle accise, e il governo si impegna a valutare una limitata sospensione dei versamenti di alcune imposte e contributi. Viene infine ricostituita la Consulta generale per l'autotrasporto, quale tavolo permanente di confronto fra il governo e imprese.