di
Enrico Marro
Via libera ad un decreto legge che proroga ancora, fino al 6 giugno, il taglio delle accise sui carburanti, ma dimezzando lo sconto sul diesel, da 20 a 10 centesimi al litro. Si ferma la protesta degli autotrasportatori
Il governo è riuscito a disinnescare la protesta degli autotrasportatori e ha poi varato, oltre agli sgravi sul gasolio per la categoria, un decreto legge che proroga ancora, fino al 6 giugno, il taglio delle accise sui carburanti, ma dimezzando lo sconto sul diesel, da 20 a 10 centesimi al litro. Ieri a palazzo Chigi prima c’è stato un incontro con le associazioni dell’autotrasporto, che minacciavano il fermo dei mezzi dal 25 al 29 maggio, e poi il Consiglio dei ministri. La riunione con i leader dei camionisti è stata presieduta dalla stessa Giorgia Meloni.
La trattativa con BruxellesLa presidente del Consiglio, che in precedenza aveva incontrato il primo ministro dell’Irlanda Micheál Martin, aveva sottolineato: «Siamo davanti a circostanze straordinarie, crediamo legittimo estendere la flessibilità già concessa per sicurezza e difesa anche agli investimenti per far fronte alla crisi energetica, perché l’energia è sicurezza». La premier ha quindi ribadito l’impegno a «ogni sforzo utile per riportare stabilità e garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz». In una fase che vede il governo impegnato in una difficile trattativa con Bruxelles per ottenere maggiore flessibilità di Bilancio, Meloni, dopo l’incontro col premier dell’Irlanda, Paese che assumerà la presidenza di turno della Ue dal primo luglio, ha voluto ribadire le critiche già espresse nell’ultimo Consiglio europeo sulla decisione di spendere 800 milioni per ristrutturare la sede del Consiglio stesso. Una spesa, ha detto, che «non va nella giusta direzione».










