Il governo Meloni ha prolungato il taglio delle accise sui carburanti: resterà in vigore fino all’8 giugno, dunque per due settimane. Lo sconto rimane di 20 centesimi sul gasolio e di 5 centesimi sulla benzina. Tra una settimana, l’esecutivo valuterà se rinnovare ancora il taglio.
Come da attese, il Consiglio dei ministri ha deciso di rinnovare il taglio delle accise sui carburanti fino all'8 giugno. Resta in vigore, quindi, lo sconto su benzina e diesel che sarebbe scaduto domani, 23 maggio. Il taglio vale 20 centesimi al litro per il gasolio e 5 centesimi al litro per la benzina.
Considerando anche gli effetti sull'Iva, nei fatti lo sconto è di circa 24 centesimi per il diesel e di circa 6 centesimi per la Super. Nonostante questa netta differenza, oggi i due prezzi sono quasi allineati. Il prezzo medio della benzina è in Italia è di 1,966 euro al litro. Per il gasolio si sale a 1,974 euro. La linea l'aveva chiarita il ministro delle Imprese Adolfo Urso già prima del Cdm, intervenendo al Festival dell'economia: "Ovviamente continueremo su questa strada sino a quando non finirà l'emergenza. Nel contempo dobbiamo dire alla Commissione europea che non basta dire che siamo in una situazione grave e che se perdura la guerra nel Golfo la situazione si aggraverà ulteriormente". Insomma, il taglio per il momento resta in vigore, ma non potrà reggere per sempre: il costo è di circa 400 milioni di euro per queste due settimane. Bisognerà valutare l'evolversi della situazione internazionale – anche se un accordo tra Stati Uniti e Iran non sembra vicino.











