di
Mario Sensini
Proroga del taglio delle accise fino all’8 giugno e altri 200 milioni per l’autotrasporto: ecco cosa c’è nel decreto carburanti
«Misure adattabili per natura, durata e intensità all’evolversi della situazione». Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha definito il pacchetto di misure varato ieri dal Consiglio dei ministri. Tra le misure la conferma del taglio delle accise su benzina e diesel per gli automobilisti fino all’8 giugno, il ripristino degli sconti sul carburante e nuovi fondi per l’autotrasporto, ma anche per l’ex Ilva di Taranto, che lotta per la sopravvivenza in attesa della cessione. Ci saranno anche sostegni per l’agricoltura, 40 milioni per i fertilizzanti e 60 per il gasolio agricolo, e il credito di imposta carburanti per la pesca. Il nuovo intervento per l’autotrasporto vale 200 milioni, forse più ne costa la proroga del taglio delle accise e il nuovo pacchetto assume dimensioni rilevanti, oltre agli 1,3 miliardi già stanziati contro il caro-energia.
Autotrasportatori, richieste accolteGli autotrasportatori portano a casa il risultato pieno e revocano il fermo di fine mese. Il governo ha di fatto accolto tutte le loro richieste, facendo marcia indietro sul taglio dello sconto carburanti e concedendo nuove agevolazioni. Il rimborso di 20 centesimi al litro in vigore dal 2004 per i grandi automezzi Euro5 e Euro6 (che si riforniscono essenzialmente extra-rete), ridotto a 7 per l’effetto “indiretto” del taglio delle accise di marzo su benzina e diesel, sarà ripristinato e, per il futuro, sganciato dall’andamento delle accise. Il rimborso arriverà con un credito di imposta utilizzabile dopo 30 giorni e non più 60, altra richiesta della categoria. Si valuta anche la proroga di un mese, a fine luglio, dei versamenti fiscali e previdenziali. Ci sono poi altri 100 milioni per il credito di imposta del 20% sul maggior costo del carburante alla pompa sostenuto dalle imprese. Il nuovo pacchetto per l’autotrasporto vale circa 200 milioni.










