La premier Giorgia Meloni e il ministro dell'Economia Giorgetti - foto archivio LaPresse
La strada è tracciata: il governo Meloni conferma il taglio delle accise e "salva" lo sconto su benzina e diesel. Lo ha anticipato il ministro dell'Economia Giorgetti e, al netto di clamorose giravolte, sarà ufficializzato nel corso di un Consiglio del ministri oggi 22 maggio. C'è anche un altro passo in programma: sono in arrivo aiuti per gli autotrasportatori e per il trasporto pubblico locale. Su questo aspetto però le cifre sono un'incognita. Non è chiaro come saranno strutturati in concreto questi interventi perché c'è un problema di fondo: trovare le risorse. Capiamo meglio cosa vuole fare l'esecutivo, cosa cambia per i consumatori e quali sono i tempi.Il taglio delle accise: fino a quandoIl dato certo sta tutto nelle parole di Giorgetti: "Credo che si andrà a un decreto legge. Prevediamo interventi che andranno incontro ad esempio agli autotrasportatori e trasporto pubblico locale, con il taglio delle accise fino alla prima settimana di giugno".Sappiamo che oggi, 22 maggio, scade il taglio delle accise di 20 centesimi al litro per il gasolio e di 5 centesimi al litro per la benzina, deciso il 2 maggio. Una misura avviata il 19 marzo scorso, dopo il blocco dello Stretto di Hormuz, e più volte prorogata. Il taglio costa allo stato circa 1 miliardo di euro al mese, ed è in parte finanziato con l'aumento dell'iva sui carburanti stessi. Lo sconto viene adesso prorogato per poco più di 15 giorni. Non è però detto che sia l'ultimo sconto. "Si potrebbe prorogare", se nel frattempo lo Stretto di Hormuz non venisse riaperto, parola di Giorgetti.La nuova proroga sarà accompagnata da misure specifiche per gli autotrasportatori e il trasporto pubblico locale. Di fatto è la risposta del governo al paventato sciopero dei camionisti contro il caro carburante, fissato da lunedì 25 a venerdì 29. Proprio sul fronte dell'autotrasporto, è previsto per oggi stesso - prima del Consiglio dei ministri - un confronto diretto tra l'esecutivo e le rappresentanze del settore. Parteciperanno la stessa premier Giorgia Meloni, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il ministro dell'Economia Giorgetti, il viceministro Edoardo Rixi e il consigliere Stefano Caldoro. Sul tavolo ci saranno le richieste del comparto, che da settimane sollecita misure per compensare l'aumento dei costi energetici e garantire sostegno alle imprese del trasporto merci. Appare probabile che proprio da questo incontro possano scaturire limature al decreto che sarà approvato poco dopo.Codacons: "La proroga non è sufficiente"Storce il naso il Codacons. "I prezzi dei carburanti alla pompa rimangono ancora eccessivamente elevati, e per la benzina risultano addirittura in salita sulla rete nazionale - spiega l'associazione dei consumatori -. Prorogare il taglio delle accise solo fino alla prima settimana di giugno non appare un provvedimento sufficiente, perché allo scadere dello sconto i listini tornerebbero sopra i 2 euro al litro in tutta Italia, aggravando le spese di rifornimento degli italiani e i costi di trasporto, con effetti diretti sull'inflazione".Il Codacons sottolinea che "anche se il conflitto in Medio Oriente finisse oggi e riaprisse subito lo stretto di Hormuz, i listini di benzina e gasolio alla pompa impiegherebbero settimane per tornare ai livelli pre-crisi, per il noto fenomeno della doppia velocità dei carburanti" e chiede che il taglio delle accise sia esteso "a tutto il periodo di emergenza Iran e di instabilità delle quotazioni petrolifere".Gli altri provvedimenti in Consiglio dei ministriIl Consiglio dei ministri dovrebbe dare l'ok anche a un intervento per garantire il proseguimento delle attività dell'ex Ilva e per l'emergenza frana di Niscemi (Caltanissetta). La premier ha annunciato l'arrivo di interventi per la messa in sicurezza del territorio e aiuti per chi ha perso la casa per un valore totale di 150 milioni di euro.















