Una città blindata ed in attesa dell'arrivo del Papa, che già sembra camminare tra i residenti grazie alle gigantografie sistemate davanti ai negozi e per le strade di Acerra. Un'immagine suggestiva, che ritrae Leone XIV mentre passeggia tranquillo, e che sembra camminare verso i fedeli emozionati per quello che sarà un momento storico in una città divenuta simbolo della Terra dei fuochi e che domani accoglierà i 90 sindaci dei territori coinvolti dall'emergenza ambientale.
Domani, in Cattedrale, le famiglie di molte vittime dell'inquinamento incontreranno il Pontefice per raccontargli la sofferenza di tanti giovani e tanti bambini della Terra dei fuochi. Famiglie che il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, incontra con cadenza settimanale per poter portare il conforto della Chiesa e fare propria la loro voce di dolore.Gli striscioni Intanto la città si prepara con striscioni, gigantografie, i colori del Vaticano, tra chi attende con emozione, e chi lamenta le troppe restrizioni dovute alla messa in sicurezza del lungo percorso che domani Leone XIV percorrerà anche in Papamobile dal Duomo a Piazza Calipari, dove il Pontefice reciterà una preghiera dedicata alla Terra dei fuochi ed alle sue vittime. Tutte le strade interessate dal percorso, e quelle limitrofe, dove già da ieri è vietata la sosta, da stasera saranno chiuse al traffico per motivi di sicurezza. «La nostra è una città che si sta emozionando e che vuole partecipare con entusiasmo accogliendo al meglio il Santo Padre», ha scritto il sindaco Tito d'Errico chiedendo ai suoi concittadini di pazientare «per qualche disagio dovuto all'attuazione di un piano organizzativo e di sicurezza rigoroso, coordinato d'intesa con la Prefettura, la Questura e la Santa Sede. Godiamoci la visita del Santo Padre passeggiando a piedi». Ad accogliere il Papa domani, con D'Errico, saranno anche il presidente della Regione Roberto Fico, il sindaco della città metropolitana Gaetano Manfredi, il prefetto Michele di Bari. Annunciata oggi la presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che da tempo segue da vicino gli interventi nella Terra dei Fuochi.Il programma Il programma del viaggio prevede la partenza dall'eliporto del Vaticano alle 8 del mattino, per atterrare nel campo sportivo “Arcoleo” di Acerra. Qui il Papa sara accolto da mons. Di Donna, Roberto Fico, presidente della Regione Campania, Michele Di Bari, prefetto di Napoli, Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e Tito d'Errico, sindaco di Acerra. Alle 9.15 il Papa si trasferira in auto in Cattedrale per incontrare i vescovi della Campania, il Clero e i Religiosi, ma anche le famiglie che hanno avuto vittime dell'inquinamento ambientale. A nome del governo, partecipera all'incontro anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Dopo il saluto del vescovo, Robert Prevost pronuncera il suo discorso, prima di trasferirsi in auto a Piazza Calipari. Alle 10.30 il Pontefice incontrera i sindaci e i fedeli dei vari Comuni della Terra dei Fuochi e pronuncera il suo secondo discorso, per poi congedarsi dalle autorita che lo hanno accolto e decollare per Roma alle 12.«In campo 450 volontari della protezione civile» «Saranno 450 i volontari del sistema regionale della Protezione civile impegnati in occasione della visita del Santo Padre in programma domani ad Acerra». Lo dichiara l’assessora alla Protezione civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta. «Il dispositivo di protezione civile, su indicazione della Questura, scatta domani mattina alle 5. Le nostre volontarie e i nostri volontari - ha aggiunto l’assessora Zabatta - saranno pronti a garantire assistenza alla popolazione e a supportare le attività previste per l’evento. L’impegno della protezione civile prevede inoltre il posizionamento di circa 400 transenne e l’allestimento del Centro Operativo Comunale presso la ludoteca di piazza Calipari ad Acerra, che costituirà il punto di raccordo delle attività sul territorio». «Siamo felici di accompagnare una giornata tanto importante per la comunità e per il territorio, dopo l’emozione che la visita del Santo Padre ha già suscitato a Napoli e Pompei», ha concluso l’assessora.











