La conferenza stampa di Ismaele La Vardera
Annuncia “prove inoppugnabili” per dimostrare che “il presidente della Regione, Renato Schifani, non volesse togliere la concessione della spiaggia di Mondello alla Italo Belga”. Dice di avere “un audio clamoroso” in grado di poter documentare “interessi inequivocabili” del governatore, al quale lancia una sfida: “Nel giro di una settimana andrò in Procura, pubblicherò le prove e Schifani sarà costretto a dimettersi. Davanti alle telecamere ha detto una cosa e poi sostanzialmente all'interno dei palazzi della Regione ne ha detto un'altra. Ha preso in giro i siciliani, mi quereli se non è vero”. Il giorno dopo l'ordinanza del Cga sulla gestione della spiaggia di Mondello, che resterà in capo alla Italo Belga almeno fino al prossimo 30 settembre, il deputato regionale e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera attacca Schifani. Spiaggia di Mondello, il Cga ha deciso: la gestione resta alla Italo Belga Lo fa lanciando il sasso ma nascondendo la mano: infatti il retroscena, annunciato ieri e condito oggi da una sorta di trailer stile Iena, non viene svelato. Sul contenuto dell'audio, che riguarderebbe una conversazione fra Schifani e un'altra persona, da lui stesso definito “clamoroso e sconvolgente”, La Vardera si tiene per il momento abbottonato, nonostante le insistenze dei cronisti nel corso della conferenza stampa che si è svolta all'impiedi a mezzogiorno, nello spazio esterno del bar Santoro (in piazza Indipendenza), con annesso assembramento di simpatizzanti e persone comuni che ha reso necessaria la presenza della Digos per l'eventuale gestione dell'ordine pubblico.Un po' stizzito dalle domande di chi chiede quali siano le “prove inoppugnabili”, il leader di Controcorrente insiste: “Tutelerò fino all'ultimo le persone che mi hanno dato questa informazione, ma se Schifani non batterà un colpo le pubblicherò. Forse metterò in difficoltà qualcuno…”. Dopodiché sposta il discorso sul piano politico, bocciando l'operato di Regione e Comune: “Il Cga dice che hanno fallito entrambi”. Poi continua: “Ringrazio pubblicamente l'assessore Savarino, perché ha avuto il coraggio di mettersi contro il suo stesso presidente. Io sono stato collaborativo con le istituzioni, c'è stata una fitta interlocuzione con Regione e Comune. Il sindaco Lagalla ad esempio ci ha detto che aveva soldi, mezzi e strumenti per garantire la fruizione pubblica della spiaggia. Il problema è che si sono mossi in ritardo”. Caso Mondello, parla l'Italo Belga: "Confermata la nostra legittimazione, ora ci prepariamo per l'estate"Ma non è tutto. In questa vicenda “c'è qualcosa che non torna”, dice La Vardera, precisando di non voler muovere critiche all'operato dei giudici amministrativi: “Rispetto la decisione del Cga, ma ci permettiamo di fare alcune riflessioni”, afferma l'ex Iena, tirando in ballo il fatto che “gli operai della Italo Belga erano al lavoro prima della sentenza del Cga e che il sito internet era già operativo”. Quindi rispolvera i temi della sua campagna contro il concessionario della spiaggia di Mondello: “Non ce l'abbiamo con i parenti dei mafiosi incensurati, ma 22 nella stessa società sono troppi. E che dire della Gm Edil, alla quale la Italo Belga ha appaltato una serie di servizi? La prefettura ha emesso nei confronti di quest'azienda un'interdittiva antimafia”. Su questo punto, però, va precisato che il provvedimento è scattato di recente, dopo il battage mediatico sulla spiaggia di Mondello, mentre in precedenza la richiesta di certificato antimafia avanzata alla prefettura dalla Gm Edil era rimasta “a bagnomaria” per un paio d'anni. Quanto alla Italo Belga, il Cga ha chiarito che “non risulta attinta da misura interdittiva antimafia” ma è “destinataria di un provvedimento di cosiddetta prevenzione collaborativa, per la durata di 12 mesi, emesso dal prefetto”: una misura prevista dal Codice proprio per scongiurare il rischio di infiltrazioni mafiose. “Se in questa storia non c'era la mafia perché sono finito sotto scorta?”, domanda La Vardera.Polemiche e inviti al boicottaggio, la calda estate di Mondello: stop al piano del Comune, fondi destinati ad altre spiaggePer l'avvocato Ugo Forello, consigliere comunale che recentemente ha aderito a Controcorrente assieme a Giulia Argiroffi, però “non è opportuno che l'Italo Belga continui a gestire un'area demaniale”. Da qui l'invito al “consumo critico”: “I cittadini facciano una scelta consapevole e magari, anziché andare a Mondello, vadano nei lidi di Isola delle Femmine e Capaci che hanno avuto delle intimidazioni”.Infine La Vardera, supportato dai legali dello studio Leone Fell, indica anche quella che chiama “la terza via”: “La partita è ancora aperta, non a caso a pagina 14 i giudici dicono che se la Regione dimostrasse di essere in grado di gestire direttamente la spiaggia libera, attrezzata e con tutti i servizi, si potrebbe riproporre la domanda cautelare al collegio o chiedere la revoca o la modifica del provvedimento cautelare. E' giusto che l’Italo Belga si difenda. Utilizza gli strumenti dello Stato di diritto per tutelarsi. Tuttavia possiamo dire che questa vicenda, politicamente ed eticamente, grida vendetta e che è una beffa se consideriamo che arriva alla vigilia della commemorazione della strage di Capaci”.










