Una rete strutturata di streaming pirata basata su una tecnologia avanzata di decriptazione dei segnali è stata smantellata dalla Guardia di Finanza di Ravenna, sotto il coordinamento della Procura di Bologna.
L’operazione “Tutto chiaro” ha portato a circa 100 perquisizioni e sequestri in Italia e all’estero, con un danno stimato per le società titolari dei diritti pari a circa 300 milioni di euro.
Il sistema di Cinemagoal Al centro dell’indagine c’è l’applicazione Cinemagoal, installata sui dispositivi degli utenti e collegata a server esteri.
Il sistema utilizzava macchine virtuali operative 24 ore su 24 per intercettare, ogni tre minuti, i codici di abbonamenti legittimi a piattaforme come Sky, Dazn, Netflix, Disney+ e Spotify, ritrasmettendo i contenuti in forma decriptata agli utenti finali.
Secondo gli inquirenti, il sistema permetteva di aggirare i blocchi di sicurezza e migliorare la stabilità dello streaming, rendendo più difficile l’individuazione degli utenti.










